Gli attentati di Parigi e l'ignoranza del web.

In risposta agli ignobili e vili attentati di Parigi il popolo social, non perdendo l’occasione di tacere e riflettere sulla gravità dei fatti avvenuti, si è armato delle classiche opinioni-appena-costruite ed ha iniziato la solita sagra della chiacchiera da bar.

 

Abbiamo raccolto il peggio per voi – la lista è ovviamente incompleta, mappare l’ignoranza non è un compito facile.

 

La riscoperta passione per Oriana Fallaci – supportata da un profondo conoscimento delle sue opere

 

Immagine ironica di Oriana Fallaci

 
 
Le due citazioni che sono andate per la maggiore sono state:
 
 
Intimiditi come siete dalla paura d’andar contro corrente cioè d’apparire razzisti (parola oltretutto impropria perché il discorso non è su una razza, è su una religione), non capite o non volete capire che qui è in atto una Crociata alla rovescia. Abituati come siete al doppio gioco, accecati come siete dalla miopia, non capite o non volete capire che qui è in atto una guerra di religione. Una guerra che essi chiamano Jihad. Guerra Santa. Una guerra che non mira alla conquista del nostro territorio, forse, ma che certamente mira alla conquista delle nostre anime. Alla scomparsa della nostra libertà e della nostra civiltà. All’annientamento del nostro modo di vivere e di morire, del nostro modo di pregare o non pregare, del nostro modo di mangiare e bere e vestirci e divertirci e informarci. Non capite o non volete capire che se non ci si oppone, se non ci si difende, se non si combatte, la Jihad vincerà. E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire, a cambiare, a migliorare, a rendere un po’ più intelligente cioè meno bigotto o addirittura non bigotto. E con quello distruggerà la nostra cultura, la nostra arte, la nostra scienza, la nostra morale, i nostri valori, i nostri piaceri […].” 
 
Non tutti gli islamici sono terroristi, ma tutti i terroristi sono islamici
 
E infine i più profetici si sono spinti oltre la citazione e hanno coniato l’intelligente e fine espressione: “Se lei fosse viva direbbe ve l’avevo detto”
 

I post di Salvini (ne abbiamo scelti due a caso, convinti che non ci sia  differenza tra uno e l’altro) – per un approfondimento delle interessanti opinioni del politico, consigliamo la lettura dei ‘commenti ai post di Salvini’

 

I libri di ORIANA FALLACI obbligatori in tutte le scuole.Prevenire è meglio che curare.

Posted by Matteo Salvini on Venerdì 13 novembre 2015

 

 

I saggi consigli di Donald Trump

“Parigi ha la legislazione più stringente in materia di armi. Nessuno era armato a parte i bad guys. Nessuno. Nessuno era armato. E (i terroristi) sparavano ai civili a uno ad uno. Poi la polizia è entrata (al Teatro di Bataclan) c’è stata una sparatoria e i terroristi sono stati uccisi. Potete dire quello che vi pare, ma se i civili avessero avuto delle pistole , se i nostri avessero portato con se delle pistole, ….”

 

 

Le lezioni di giornalismo del periodico progressista Libero

Non c’è molto da commentare. Se volete approfondire e capire l’elevato spessore del giornale, la loro homepage è tutta un programma.

 

La prima pagina razzista del quotidiano Libero

 

Cavalcare l’hype senza farsi travolgere: lo stai facendo bene

A poche ore dagli attentati il merchandising inspirato da questi era già bello che avviato. Si vocifera che la maglietta originalmente proposta riportava la scritta: “Tu Prega per Paris, che noi ci facciamo su i soldi”, tuttavia i creatori dell’innovativo prodotto hanno poi optato per qualcosa di più compatto che facesse apparire la mission dell’impresa meno chiara: “Pray for Paris“. 

 

Magliette Pray for Paris in vendita su Ebay a poche ore dalle stragi

 

L’immancabile grillino che si è ritrovato in politica per caso

Le immagini “forti che rendono bene l’idea della strage di Parigi” Alessio Villarosa, ex capogruppo dei grillini alla Camera – fortunatamente si è scordato l’hashtag, #JeSuisCharlie.

 

 

Un militante del Movimento 5 stelle commenta la foto di Charlie Hebdo